Evoluzione dell’iceberg

Cosa succede quando incominciamo a lavorare sull’Iceberg, cioè sulla nostra ferita?

Diamo dei bei scossoni a questa massa di ghiaccio: un po’ alla volta si sciolgono aspetti di noi che sono rimasti congelati dai tempi dell’infanzia e che portano con sé  conglomerati di pensieri fissi. 

Allora ci ritroviamo con più forze creatrici libere e cominciamo a guardare alla vita con più fiducia, con più coraggio e ad affrontare eventi sia positivi che negativi.

Il lavoro prosegue confrontandosi con i diversi aspetti dell’Iceberg:

ora con l’Io Padre = autorità esterna che ci impone certi codici di comportamento, mentre noi cerchiamo di affermare la nostra Unicità;

ora con l’Io Madre = che ci impone un’identità magari non in sintonia con il nostro sentire interiore;

ora con l’Io dell’altro sesso, cioè con il sottostante lato maschile se sono donna: magari sono molto intuitiva ma il maschile interiore manca di audacia  per cui non riesco a vivere da sola o pretendo dagli uomini che soddisfino tutti   i miei desideri;

ora con l’Io Bambina che fa sempre i capricci e vuole le cose a suo modo, anche se non portano i benefici desiderati;

ora con il Se Inferiore che rappresenta quella parte di noi che vuole solo distruggere e lo percepiamo attraverso tutte le emozioni negative   tipo rabbia, invidia, paura, orgoglio etc.

Quando un certo lavoro interiore è stato fatto e diverse abitudini negative sono state cambiate, l’Iceberg si presenta più malleabile, più recettivo alle influenze positive provenienti dal sole, dalla terra e dalla spinta proveniente dalla nostra Essenza, che vuole esprimere tutte le sue qualità “brillanti”.

In pratica la NOSTRA EVOLUZIONE consiste: 

1 – in un percorso di individuazione della personalità da un inconscio collettivo tendenzialmente statico;
2- in un percorso dell’Animus e dell’Anima, secondo un’espressione junghiana, cioè delle nostre parti maschile e femminile che tendono verso un’unione spirituale in perfetta armonia.  

Quando rimangono questi due aspetti del Sé in buon equilibrio allora vuol dire che siamo riusciti a portare la Luce nelle tenebre, ad illuminare l’oscurità dell’Iceberg, a trasformarlo, facendo così risplendere la nostra pura Essenza Spirituale che  raggiunge la dimensione unitaria.