La ferita messaggio di speranza

Sappiamo che la ferita primordiale è costituita da quel trauma complesso che si attua nella nostra prima infanzia a partire dalla gestazione. Lo stesso trauma a livello energetico manda dei segnali per avvertirci della sua presenza.

Abbiamo visto come la ferita sia presente nelle diverse dimensioni del nostro Essere (fisico + energetico) ma essa non è presente nella dimensione dell’Essenza, detta anche Stella Nucleo o Scintilla Divina.

Secondo la teoria prospettata da Barbara Brennan, l’uomo è un essere multi-dimensionale che vive contemporaneamente in quattro dimensioni:   

1° in quella fisica

2° in quella aurica 

3° in quella harica

4° in quella della Stella Nucleo

(queste ultime 3 dimensioni si manifestano in forme energetiche diverse dal corpo fisico).

La ferita si presenta come trauma/malattia nel corpo fisico e come blocco nel campo energetico ma non è presente nella nostra Essenza o Scintilla Divina. Questa dimensione è diretta Emanazione Divina, quindi perfetta nella sua sostanza.

E’ contro la logica pensare che il Creatore dell’Universo, perfetto in tutti i suoi vari aspetti, che ci ha dato il libero arbitrio quale espressione somma del suo amore, ci abbia creati “imperfetti”. Il centro del nostro essere è quindi il luogo naturalmente perfetto da cui scaturisce la Forza di guarigione nei confronti della ferita.

Il terapeuta psico-energetico fa riferimento a questa dimensione oltre a lavorare direttamente sulle altre. Ponendosi in risonanza con l’Essenza Divina dell’altro, egli stimola le forze innate presenti e guida l’altro a diventare consapevole sia della ferita sia della forza interiore che abbiamo.     

Infatti, la ferita ci fa sperimentare paradossalmente sia la nostra fragilità che la nostra forza da cui deriva l’esperienza unitaria della nostra umanità.

Ogni volta che smettiamo di sentirci tutta bontà ed accettiamo le emozioni negative collegate con il dolore della ferita, impariamo:  1° a convivere con entrambi i lati – positivo e negativo – della nostra personalità e 2° a trasformare i condizionamenti limitanti della ferita che non ci permettono di raggiungere benessere e felicità.

CONCLUSIONE

Questo in conclusione il messaggio di speranza che è insito nella ferita primordiale.

All’inizio del percorso si ri-sperimentano le emozioni bloccate; sembra di non andar da nessuna parte mentre il sistema sta riorganizzando le energie ad un livello di ordine più alto.

A poco a poco però si riconoscono i tratti ripetitivi dei nostri comportamenti che creano disagi e conseguenze negative per noi.  E’ allora che bisogna collegarsi con la propria Essenza ed attivare le forze interiori così da uscire dall’impasse di vecchi schemi dannosi.

Se riusciamo ad avere fede nelle nostre potenzialità latenti, avremo trovato la strada per liberarci dai condizionamenti del passato. Una vera guarigione infatti conferisce autonomia e dai vincoli del passato e dalle relative dipendenze instauratesi; non ultimo conferisce indipendenza anche dalla stessa tecnica di guarigione adottata.

Il lavoro di auto-guarigione con il terapeuta psico-energetico risulta quindi essere più specifico rispetto ad altre tecniche di approccio alle nostre problematiche psicologiche.

La sincronizzazione del mondo energetico con quello psichico accelera i tempi di presa di coscienza dei problemi e stimola quanto c’è di meglio in noi per il recupero delle capacità relazionali. Infine, questo percorso include l’aspetto “spirituale” del nostro Essere e così completa l’integrazione di tutte le varie dimensioni della nostra vita.