COME RECUPERARE

AUTENTICO POTERE SPIRITUALE

 

POTERE DI AUTO-RIFLESSIONE E DI AUTO-GESTIONE DELLE FORZE INTERIORI

 

Quando parliamo di “potere” cosa abbiamo in mente? Come definiamo una Persona di potere? Il dizionario attribuisce alla parola la facoltà di fare qualcosa o meglio, di avere un motivo per fare qualcosa, motivo che scaturisce da un sentire interiore di avere autorità, influenza, libero arbitrio di agire o meno.

Nell’immaginario collettivo identifichiamo una persona di potere come quella capace di fare tante, grandi cose. In questo senso i mass-media ci danno una mano nel presentarci persone di questo genere: uomini in autorità, che prendono importanti decisioni influenzando la vita di molte altre persone da un punto di vista economico, politico, sociale.

 

Sin qui stiamo parlando di un tipo di potere che influisce sulle cose esteriori, mentre quando ci riferiamo al Potere Spirituale dobbiamo rivolgere la nostra attenzione al mondo interiore, e capire che il Vero Potere riguarda soprattutto la capacità di dominare le forze che scaturiscono dal nostro inconscio.

 

Perché mai fare un simile lavoro? Ben presto nel corso della nostra vita ci accorgiamo di avere desideri contrastanti (...voglio un buon lavoro ma non sono disposto ai sacrifici che richiede... voglio essere amato, ammirato senza sforzarmi di dare qualcosa agli altri...) e questo ci fa sentire come quei due asini i quali, tirando la fune l’uno in senso opposto all’altro, restano fermi.

Proprio come la nostra situazione che ci vede “ristagnare”, nonostante lo scorrere della vita, non permettendo ai nostri desideri di realizzarsi e limitando di conseguenza la nostra felicità.

 

Quando rivolgiamo i nostri sensi a recepire la realtà esterna ci relazioniamo con il Mondo della Materia o realtà esterna a noi.

Allo stesso tempo noi Umani abbiamo una Coscienza con capacità di auto-riflessione e di attenzione, e possiamo utilizzare in ogni momento questi strumenti per notare ciò che ci succede dentro [emozioni e pensieri ripetitivi].

Questo è il Mondo dello Spirito ed il Vero Potere è quello che nasce da esso.

 

In generale possiamo dire che la capacità di auto-riflessione comprende 4 stadi:

 

1) Occorre rivolgere attenzione riflessiva agli eventi quotidiani che ci accadono. Un incontro apparentemente casuale può essere fonte di spunto per notare come rispondiamo alle persone e per scoprire una eventuale tendenza nella nostra vita al ripetersi di determinati episodi simili fra loro.

 

2) A questo punto della riflessione dobbiamo porre in relazione gli eventi attuali con quanto ci è capitato nell’infanzia, ricordando le intense emozioni vissute allora. Nella nostra memoria queste ultime sono come frammenti sparsi che lampeggiano nell’inconscio e richiamano la nostra attenzione (infatti rimuginiamo spesso intorno ad esse in modo semi-cosciente)

 

3) Una volta riusciti a correlare il presente con il passato possiamo approfondire la riflessione andando a discernere i motivi che ci spingono a reagire a certe situazioni sempre allo stesso modo, con le medesime risposte. Ad esempio, spesso litigo con le amiche così come facevo con mia madre...

Nell’inconscio questo frammento di coscienza vuole essere guarito, per questo ci spinge a prestargli attenzione: abbiamo bisogno quindi di capire il pensiero + l’emozione sottostante (col litigio = esplosione di rabbia, cercavo da bambina di ottenere l’approvazione che non sentivo, avendo il pensiero fisso che per ottenere approvazione bisogna ricercarlo confrontarsi con la madre).

 

4) A questo punto, avendo compreso il pensiero limitante che ci fa ripetere sempre le stesse azioni, possiamo, in quanto adulti dotati di volontà, decidere di cambiare il modo di rispondere agli eventi, ricercando approvazione “interiore” senza bisogno di scontro esteriore.

Possiamo scegliere di contenere le emozioni che sorgono dando loro uno sfogo diverso, sapendo che in tal modo guariremo la nostra ferita primordiale.

Allo stesso tempo è importante comprendere che un pensiero da noi elaborato in età infantile potrebbe non essere più adeguato al nostro attuale modo di vivere di adulto, e pertanto abbiamo il diritto/dovere di cambiarlo.

Una volta effettuate simili riflessioni su qualsiasi problema che potrebbe essere sorto nella nostra quotidianità, possiamo passare allo

 

Sviluppo del Potere di Auto-Gestione delle Forze Interiori

 

In ognuno di noi esistono sia qualità positive che negative, ovviamente contrastanti tra di loro a volte con risultati che richiamano l’esempio dell’Asino di Buridano:

Giovanni Buridano, rettore della Università di Parigi nel 1327, è l’autore del proverbio dell’ asino morente di fame e di sete, che messo di fronte all’acqua e all’avena, non seppe cosa scegliere e morì. Con la favola si vuole evidenziare il danno, spesso irreparabile, che può occorrere a coloro che non sanno prendere una decisione importante.

Quando siamo di fronte a dei problemi che non sappiamo risolvere, dovremmo sforzarci di capire quali forze siano in gioco, quanta vera passione abbiamo di realizzare un progetto e quali siano invece le forze che ci remano contro. Se riusciremo in questa impresa (a volte è necessario l’aiuto di una persona esperta) a quel punto incominceremo a gestire meglio sia i momenti di potente volontà realizzatrice sia i momenti in cui dobbiamo dare spazio alla resistenza accettandone il suo condizionamento.

 

POTERE = SOPRAFFAZIONE / SOTTOMISSIONE

 

Per quel che riguarda la nostra comune idea di potere è utile notare che siamo condizionati da due visioni di essa: quella dell’eccesso di potere sugli altri, che si manifesta con la sopraffazione, e quella del difetto di potere che si manifesta con la sottomissione.

 

In entrambi i casi non ci troviamo in uno stato di equilibrio e distorciamo il Potere dello Spirito che si manifesta con Amore incondizionato: questa è la sola forza autentica che ci permetterà di gestire sia il nostro Mondo Interiore che, in un secondo tempo, quello Esteriore.

 

Quando ci prenderemo la responsabilità di guardare dentro di noi invece di gettare le colpe addosso al primo che càpita, solo allora incominceremo ad esercitare il nostro vero potere e diventeremo più forti, capaci di gestire al meglio le emozioni che ci turbano, capaci di rispondere appropriatamente agli eventi, in pratica ci ameremo di più.

In conclusione occorre saper accettare/amare le nostre resistenze ed imparare a “scardinarle” poco alla volta!

 

Quindi mentre il perseguimento del potere esteriore ci rende sempre più “poveri”, incapaci di rispondere con mosse precise nella scacchiera della vita, il Potere Spirituale: intelligenza emozionale unita a quella razionale, ci permette di guardare dentro di noi, di valutare le forze presenti e quindi di scegliere la strada migliore, quella che ci porterà verso una sana felicità, non certo quella di una ricerca edonistica di appagamento di beni volatili!

 

Quando apriamo gli occhi su questa realtà interiore, sulla ricerca del Vero Potere, all’inizio potremmo sentirci disorientati, perché non in linea con il pensiero collettivo, ma a lungo andare beneficeremo di un senso di benessere interiore, di una capacità di affrontare le avversità della vita che non viene meno neanche in presenza di molti ostacoli.

 

Con l’intento che quanto scritto possa essere di aiuto a chi voglia risvegliarsi e recuperare l’autentico potere di cui andare fieri!