EVOLUZIONE DELL’ICEBERG

Cosa succede quando incominciamo a lavorare sull’iceberg, cioè sulla nostra ferita?

Diamo dei bei scossoni a questa massa di ghiaccio: un po’ alla volta si sciolgono aspetti di noi che sono rimasti congelati dai tempi dell’infanzia e che portano con sé conglomerati di pensieri fissi.

Allora ci ritroviamo con più forze creatrici libere e cominciamo a guardare alla vita con più fiducia, con più coraggio per affrontare eventi sia positivi che negativi.

Il lavoro prosegue confrontandosi con i diversi aspetti dell’iceberg:
ora con l’Io Padre = autorità esterna che ci impone certi codici di comportamento, mentre noi cerchiamo di affermare il nostro punto di vista;
ora con l’Io Madre = che ci impone una identità magari non più in sintonia con il nostro sentire interiore;
ora con l’Io dell’altro sesso, cioè con il sottostante maschile se sono donna: magari sono molto intuitiva ma il mio maschile interiore manca di audacia per cui non riesco a vivere da sola o pretendo dagli uomini che soddisfino tutti i miei desideri;
ora con l’Io Bambina che fa sempre i capricci e vuole le cose a suo modo… anche se non portano i benefici desiderati;
ora con il Se Inferiore che rappresenta quella parte di noi che è legata al Male e vuole solo distruggere… e lo percepiamo attraverso tante emozioni negative tipo rabbia, invidia, paura, orgoglio etc.

Quando un certo lavoro è stato fatto e diverse abitudini negative sono state cambiate, l’iceberg si presenta più malleabile, più recettivo alle influenze esterne che ci pervengono dal sole e dalla terra e a quelle interne che provengono dalla nostra Essenza che vuole esprimere tutte le sue qualità ed i suoi valori…

In pratica la nostra evoluzione consiste in un percorso di individuazione della personalità da un inconscio collettivo tendenzialmente statico, e secondo una espressione junghiana, percorso dell’Animus e dell’Anima, cioè della nostra parte spirituale.

Quando rimangono solo questi due aspetti del nostro Sé allora vuol dire che siamo riusciti a portare Luce nelle nostre tenebre, nell’oscurità dell’iceberg e a trasformarlo facendo risplendere la nostra pura Essenza Spirituale.